LER VERSÃO EM PORTUGUÊS
LER VERSÃO EM ITALIANO

Atto di Contrizione
Amorosissimo Gesù mio, prostrato umilmente ai vostri piedi santissimi, vi domando con tutto il cuore perdono dei miei peccati che io piango e detesto, specialmente per essere offesa della vostra infinita bontà. Propongo di voler piuttosto morire che offenderVi; anzi protesto di volerVi amare sopra ogni cosa fino alla morte. In compenso dei tanti debiti da me contratti colla vostra divina giustizia, vi offro questo breve esercizio della Via Crucis in unione di quel viaggio doloroso che Voi faceste al Calvario per me indegnissimo peccatore. Gradite, o Signore, questa piccola offerta, e fatemi grazia di guadagnare tutte le sante Indulgenze concesse dai vostri Vicari, i Sommi Pontefici, secondo l'intenzione dei quali ora intendo di pregare, anche per suffragare con esse le povere Anime del Purgatorio, dopo averne applicata una Plenaria per me.
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo
perché con la tua santa Croce hai redento il mondo
  • Stazione I Gesù è condannato a morte

    Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo
    Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo
    Si considera in questa prima Stazione l'ammirabile sommissione dell'innocente Gesù nel ricevere dall'iniquo Pilato la ingiusta sentenza di morte, affinché: i peccatori ricevessero la vita, e così fossero liberati dalla eterna dannazione. Adoro, Gesù mio, quella divina pazienza con cui dall'iniquo tribunale di Pilato riceveste l'ingiustissima sentenza di morte: e per i meriti di così bella virtù, vi prego a cancellare quella giustissima sentenza di eterna morte che tante volte mi meritarono i miei peccatori, ed a chiamarmi nel dì finale tra i vostri Eletti nel cielo.
    Pater, Ave, Gloria
    Miserere nostri, Domine, miserere nostri
  • Stazione II Gesù è caricato della croce

    Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo
    Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo
    Si considera in questa seconda Stazione la rassegnazione di Gesù Cristo nel sottoporre le sue spalle alla croce onde animarci a camminare dietro di Lui per la via della mortificazione e della penitenza. Benedico, Gesù mio, l'immensa carità con cui per mio amore riceveste sulle vostre piagate spalle la pesantissima croce, e vi prego a darmi grazia di pazientemente portare per la spinosa via del mondo la croce dei miei travagli, senza scostarmi giammai dalla vostra santissima volontà.
    Pater, Ave, Gloria
    Miserere nostri, Domine, miserere nostri
  • Stazione III Gesù cade la prima volta

    Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo
    Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo
    Si considera in questa terza Stazione come il nostro benignissimo Signore, oppresso dal peso della croce e dagli urti dei manigoldi, cadde a terra, affine di ottenere a noi la grazia di non cader mai in peccato. Bacio, Gesù mio, con tutto l'affetto quel terreno che voi inzuppaste del vostro sangue nella dolorosa caduta che faceste sotto la croce. Per i meriti di quella acerbissima pena che allora soffriste, vi prego a non permettere mai ch'io cada dalla vostra grazia; e nel caso che mi trovi caduto, risorga subito con una contrizione sincera.
    Pater, Ave, Gloria
    Miserere nostri, Domine, miserere nostri
  • Stazione IV Gesù incontra la sua SS. Madre

    Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo
    Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo
    Si considera in questa quarta Stazione l'ineffabile dolore che provarono reciprocamente Gesù Cristo e la sua SS. Madre nell'incontrarsi sulla via del Calvario, affine di ottenere a noi la grazia di fuggire con ogni cautela tutti gli incontri pericolosi. Deh, potessi anch'io o mio Gesù stemprarmi in pianto per compassione alla vista dei vostri affanni, onde apportarvi colle mie lagrime qualche conforto! Intanto vi prego, o Gesù, per le agonie di vostra Madre, e voi pure, prego, o Maria, per i dolori del vostro Figlio, a intenerirmi il cuore ed a far sì che, piangendo fino alla morte, possa avere la bella sorte d'incontrarvi e d'intrattenermi con voi per sempre nella beatitudine del paradiso.
    Pater, Ave, Gloria
    Miserere nostri, Domine, miserere nostri
  • Stazione V Gesù aiutato dal Cireneo

    Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo
    Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo
    Si considera in questa quinta Stazione come Gesù Cristo permise di essere aiutato dal Cireneo nel portare la Croce, affine d'insegnare a noi tutti a non vergognarci mai di portare insieme con Lui La croce misteriosa della povertà, delle malattie, delle persecuzioni e delle disgrazie. Mi confondo, Gesù mio, nel riflettere alle ripugnanze mostrate dal Cireneo nell'aiutarvi a portar la Croce, e vi domando umilmente perdono della poca rassegnazione con cui io stesso ho portato finora la mistica croce dei patimenti. Deh! non mi avvilisca giammai per qualunque travaglio in avvenire, e riponga sempre la mia delizia nel vivere e morire crocifisso a tutti i gusti del mondo.
    Pater, Ave, Gloria
    Miserere nostri, Domine, miserere nostri
  • Stazione VI Gesù è asciugato dalla Veronica

    Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo
    Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo
    Si considera in questa sesta Stazione come Gesù Cristo lasciò impressa l'immagine del suo volto sul panno della Veronica che si inoltrò fra le turbe affine di rasciugarlo, e con ciò ci insegna il dovere di disprezzare tutti i rispetti umani se vogliamo avere il suo ritratto scolpito nel nostro cuore. Ammiro, Gesù mio, la generosa pietà della Veronica, nell'inoltrarsi senza timore fra le turbe insolenti per rasciugarvi la faccia tutta grondante di sudore e di sangue; e per i meriti di sì bel coraggio, vi prego a darmi forza di vincere ogni rispetto umano e di sempre più avanzarmi nel vostro amore.
    Pater, Ave, Gloria
    Miserere nostri, Domine, miserere nostri
  • Stazione VII Gesù cade la seconda volta

    Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo
    Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo
    Si considera in questa settima Stazione come Gesù Cristo cadde la seconda volta sotto il peso della sua Croce, per ottenere a noi la forza di non ricadere mai in peccato. Deh, non permettete, o mio Gesù, che con nuovi peccati io vi rinnovi le pene atrocissime e gli orrendi strapazzi da voi sofferti nella seconda caduta! La vostra passione sia sempre nella mia mé:nte e nel mio cuore affine di evitarne con ogni studio la rinnovazione, e corrispondere all'amor vostro con una fedeltà inalterabile nel vostro santo servizio.
    Pater, Ave, Gloria
    Miserere nostri, Domine, miserere nostri
  • Stazione VIII Gesù parla alle pie donne

    Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo
    Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo
    Si considera in questa ottava Stazione come Gesù Cristo insegnò alle pie Donne di piangere sopra se stesse piuttosto che sopra di Lui, affine di insegnarci a piangere prima d'ogni cosa i nostri peccati, che furono la cagione di tutti i suoi patimenti. E' vero, o adorabile mio Gesù, che ho più motivo di piangere i miei pieccati che i vostri affanni, ma se i miei peccati furono la cagione di tutte le vostre pene, è pur mio dovere che pianga e per compassione dei vostri dolori e per dolore dei miei peccati. Concedetemi dunque il dono delle lagrime, acciò io pianga fruttuosamente sino alla morte, per non aver poi a piangere inutilmente tutta la eternità nell'inferno.
    Pater, Ave, Gloria
    Miserere nostri, Domine, miserere nostri
  • Stazione IX Gesù cade la terza volta

    Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo
    Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo
    Si considera in questa nona Stazione come Gesù Cristo, al riflesso dell'inutilità della sua passione riguardo a molti, si sentì opprimere per modo che cadde la terza volta sotto la croce, affine d'insegnarci che il maggior disgusto che noi gli possiamo arrecare è quello dl abusare dei suoi benefici e delle sue grazie. Non permettete, o Signore, che io sia nel novero di coloro che, camminando una via contraria ai vostri esempi, rendono inutili per sè stessi la vostra passione e la vostra morte. Voi sostenetemi colla vostra grazia, affinché:, meritando di essere cogli Eletti alla vostra destra nel giorno del giudizio, venga con loro introdotto da Voi nel regno della gloria.
    Pater, Ave, Gloria
    Miserere nostri, Domine, miserere nostri
  • Stazione X Gesù è spogliato delle sue vesti

    Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo
    Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo
    Si considera in questa decima Stazione il rossore provato da Gesù Cristo nell'essere spogliato in faccia a tutti, affine di espiare le nostre vanità e le nostre Immodestie. Indi fu amareggiato di fiele per iscontare i debiti da noi contratti per tante golosità. Deh! per quel santo rossore che vi comprese, o Gesù mio, nell'essere pubblicamente spogliato delle vostre vesti, concedetemi la grazia di spogliarmi di tutti gli abiti peccaminosi, e di sprezzare coraggiosamente le dicerie dei libertini e tutti i pregiudizi del mondo.
    Pater, Ave, Gloria
    Miserere nostri, Domine, miserere nostri
  • Stazione XI Gesù è inchiodato sulla croce

    Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo
    Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo
    Si considera in questa undicesima Stazione la dolorosissima carneficina sostenuta da Gesù Cristo nell'essere disteso e inchiodato sopra la croce, affine di scontare la pena dei peccati che noi abbiamo commessi con tutti i sentimenti del nostro corpo. Inorridisco, Gesù mio, nel pensare al barbaro ed inumano eccesso d'inchiodarvi con si spietati colpi sopra la croce; e per i meriti di quegli spasimi che provaste in così orrida carneficina, vi prego a darmi spirito per crocifiggere colla mortificazione i miei sensi, acciò non abbiano mai a ribellarsi alla vostra santissima legge.
    Pater, Ave, Gloria
    Miserere nostri, Domine, miserere nostri
  • Stazione XII Gesù muore in croce

    Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo
    Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo
    Si considera in questa dodicesima Stazione come Gesù Cristo, dopo tre ore di penosissima agonia, morì in mezzo a due ladri sopra la croce, affine di dar la vita a tutto il mondo, e rendere dolce la nostra morte. Poiché: alla vostra morte, o Gesù mio, si conturbano i cieli e la terra, datemi, vi prego, una contrizione vivissima delle mie colpe, perché: non apparisca più insensibile delle stesse cose insensate, ma anzi con un cuore spezzato dal dolore io pianga continuamente la vostra passione e la vostra morte.
    Pater, Ave, Gloria
    Miserere nostri, Domine, miserere nostri
  • Stazione XIII Gesù è deposto dalla croce

    Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo
    Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo
    Si considera in questa tredicesima Stazione l'acerbissimo dolore di Maria nel vedersi fra le braccia l'insanguinato cadavere del divin Figlio. Deh! guardiamoci dal rinnovare sì gran tormento alla Vergine coi nostri peccati, i quali sono una nuova crocifissione di Gesù Cristo. Ora conosco, o gran Vergine, l'eccesso dei miei falli, dacchè diedero la morte a Colui che era immortale. Me ne dolgo perciò quanto posso, e risolvo di soffrire qualunque pena anzi che rinnovare colla mia morte la crocifissione del vostro Figlio. Voi però, o Maria, che ben sapete quanto io sia fragile ed incostante, ottenetemi la forza di essere sempre fedele a così doveroso proponimento.
    Pater, Ave, Gloria
    Miserere nostri, Domine, miserere nostri
  • Stazione XIV Gesù è posto nel Sepolcro

    Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo
    Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo
    Si considera in quest'ultima Stazione la divozione di Giovanni, di Giuseppe d'Arimatea, di Nicodemo e delle altre pie Donne nel dar onorevole sepoltura a Gesù Cristo. Deh! Ravviviamo la fede, e abbiamo verso di Lui gli stessi sentimenti di tristezza, quando nella SS. Comunione verrà a depositarsi nel nostro povero cuore. Per cavarmi dal sepolcro dei miei peccati, Voi voleste discendere nella tomba, o Gesù mio; vi ringrazio quanto posso d'un beneficio così distinto, e vi prego a compiere l'opera vostra col fare che, vivendo continuamente nella vostra grazia, meriti di vivere con Voi eternamente alla gloria.
    Pater, Ave, Gloria
    Miserere nostri, Domine, miserere nostri
Ato de Contrição
Meu amorosíssimo Jesus, prostrado humildemente aos vossos pés santíssimos, peço-vos, com todo o coração, perdão dos meus pecados os quais eu choro e detesto, especialmente por serem uma ofensa à vossa infinita bondade. Proponho-me querer antes morrer que vos ofender; ao invés, declaro querer vos amar sobre todas as coisas até a morte. Em compensação por tantos débitos por mim contraídos com a vossa divina justiça, ofereço-vos este breve exercício da Via Crucis em união com aquela viagem dolorosa que Vós fizestes ao Calvário por mim, indigníssimo pecador. Aceitai, ó Senhor, esta pequena oferta e dai-me a graça de ganhar todas as santas indulgências concedidas pelos vossos vigários, os Sumos Pontífices, segundo a intenção dos quais ora pretendo rezar, também para sufragar com elas as pobres almas do purgatório, depois de lhes ter aplicado uma indulgência plenária, aplico-a também por mim.
Nós te adoramos, ó Cristo, e te bendizemos
Porque com a tua santa Cruz redimiste o mundo
  • I Estação Jesus é condenado à morte

    Nós te adoramos, ó Cristo, e te bendizemos
    Porque com a tua santa Cruz redimiste o mundo
    Considera-se nesta primeira Estação a admirável submissão do inocente Jesus no receber do iníquo Pilatos a injusta sentença de morte, para que: os pecadores recebessem a vida, e assim fossem libertos da eterna condenação. Adoro, meu Jesus, aquela divina paciência com a qual do iníquo tribunal de Pilatos recebestes a injustíssima sentença de morte: e pelos méritos de tão bela virtude, peço-vos que apagueis aquela justíssima sentença de eterna morte que tantas vezes me mereceram os meus pecados, e que me chameis no dia final entre os vossos eleitos no céu.
    Pai-nosso, Ave-Maria, Glória
    Tem misericórdia de nós, Senhor, tem misericórdia de nós
  • II Estação Jesus carrega a cruz

    Nós te adoramos, ó Cristo, e te bendizemos
    Porque com a tua santa Cruz redimiste o mundo
    Considera-se nesta segunda estação a resignação de Jesus Cristo ao soto-pôr os seus ombros à cruz a fim de nos animar a caminhar atrás de Si pela via da mortificação e da penitência. Bendigo, meu Jesus, a imensa caridade com a qual, por amor a mim, recebestes sobre vossos ombros feridos a pesadíssima cruz, e Vos peço dar-me a graça de pacientemente levar pela espinhosa estrada do mundo a cruz das minhas labutas, sem separar-me jamais da vossa santíssima vontade.
    Pai-nosso, Ave-Maria, Glória
    Tem misericórdia de nós, Senhor, tem misericórdia de nós
  • III Estação Jesus cai pela primeira vez

    Nós te adoramos, ó Cristo, e te bendizemos
    Porque com a tua santa Cruz redimiste o mundo
    Considera-se nesta terceira estação como o nosso benigníssimo Senhor, oprimido pelo peso da cruz e pelos golpes dos malfeitores, cai por terra, a fim de nos obter a graça de não cairmos jamais em pecado. Beijo, meu Jesus, com todo o afeto aquele terreno que Vós ensopastes do vosso sangue na dolorosa queda que sofrestes sob a cruz. Pelos méritos daquela acerbíssima pena que então sofrestes, peço-Vos que não permitais jamais que eu caia da vossa graça; e no caso de eu me encontrar caído, ressurja logo com uma contrição sincera.
    Pai-nosso, Ave-Maria, Glória
    Tem misericórdia de nós, Senhor, tem misericórdia de nós
  • IV Estação Jesus se encontra com a sua Santíssima Mãe

    Nós te adoramos, ó Cristo, e te bendizemos
    Porque com a tua santa Cruz redimiste o mundo
    Considera-se nesta quarta estação a inefável dor que experimentaram reciprocamente Jesus Cristo e a sua Santíssima Mãe ao se encontrarem no caminho do Calvário, a fim de obterem para nós a graça de fugirmos com toda a cautela de todos os encontros perigosos. Oh, pudesse também eu, ó meu Jesus, consumir-me em pranto por compaixão diante de vossos tormentos, a fim de levar-Vos com as minhas lágrimas algum conforto! Neste momento, peço-Vos, ó Jesus, pelas agonias de vossa Mãe, e a Vós também, peço, ó Maria, pelas dores do vosso Filho, que me comovais o coração e façais que, chorando até a morte, possa ter eu a bela sorte de encontrar-vos e gozar convosco para sempre na beatitude do paraíso.
    Pai-nosso, Ave-Maria, Glória
    Tem misericórdia de nós, Senhor, tem misericórdia de nós
  • V Estação Jesus é ajudado pelo Cireneu

    Nós te adoramos, ó Cristo, e te bendizemos
    Porque com a tua santa Cruz redimiste o mundo
    Considera-se nesta quinta estação como Jesus Cristo permite ser ajudado pelo Cireneu a carregar a cruz, a fim de ensinar a nós todos a não nos avergonharmos jamais de levar junto com Ele a cruz misteriosa da pobreza, das doenças, das perseguições e das desgraças. Confundo-me, meu Jesus, ao refletir sobre a repugnância mostrada pelo Cireneu em vos ajudar a levar a cruz, e vos peço humildemente perdão pela pouca resignação com a qual eu mesmo levei até agora a mística cruz dos sofrimentos. Oh, que eu não me abata jamais por qualquer labuta que eu tenha de enfrentar, e que eu reponha sempre minha delícia no viver e morrer crucificado para todos os gostos do mundo.
    Pai-nosso, Ave-Maria, Glória
    Tem misericórdia de nós, Senhor, tem misericórdia de nós
  • VI Estação Jesus é enxugado pela Verônica

    Nós te adoramos, ó Cristo, e te bendizemos
    Porque com a tua santa Cruz redimiste o mundo
    Considera-se nesta sexta estação como Jesus Cristo deixou impressa a imagem do seu rosto no pano da Verônica que avançou entre a multidão a fim de enxugá-lo, e com isso nos ensina o dever de desprezar todos os respeitos humanos se queremos ter o seu retrato esculpido no nosso coração. Admiro, meu Jesus, a generosa piedade da Verônica, ao avançar sem temor entre a multidão insolente para enxugar-vos a face toda gotejante de suor e de sangue; e pelos méritos desta tão bela coragem, peço-vos que me deis força para vencer todo o respeito humano e para sempre mais avançar no vosso amor.
    Pai-nosso, Ave-Maria, Glória
    Tem misericórdia de nós, Senhor, tem misericórdia de nós
  • VII Estação Jesus cai pela segunda vez

    Nós te adoramos, ó Cristo, e te bendizemos
    Porque com a tua santa Cruz redimiste o mundo
    Considera-se nesta sétima estação como Jesus Cristo cai pela segunda vez sob o peso da sua cruz para nos obter a força de não recairmos nunca em pecado. Oh, não permitais, ó meu Jesus, que com novos pecados eu vos renove as penas atrocíssimas e as horrendas fadigas por vós sofridas na segunda queda! A vossa paixão seja sempre na minha mente e no meu coração a fim de evitá-los com todo o desejo de renovação e de corresponder ao vosso amor com uma fidelidade inalterável no vosso santo serviço.
    Pai-nosso, Ave-Maria, Glória
    Tem misericórdia de nós, Senhor, tem misericórdia de nós
  • VIII Estação Jesus fala às mulheres piedosas

    Nós te adoramos, ó Cristo, e te bendizemos
    Porque com a tua santa Cruz redimiste o mundo
    Considera-se nesta oitava estação como Jesus Cristo ensinou às mulheres piedosas a chorar por si mesmas em vez de chorar por Ele, a fim de nos ensinar a chorar antes de qualquer coisa os nossos pecados, que foram a causa de todos os Seus sofrimentos. É verdade, ó meu adorável Jesus, que eu tenho mais motivos para chorar os meus pecados que os vossos tormentos, mas se os meus pecados foram a causa de todas as vossas penas, é então meu dever que eu chore por compaixão das vossas dores e por dor dos meus pecados. Concedei-me pois o dom das lágrimas, a fim de que eu chore frutuosamente até a morte, para que eu não tenha de chorar depois inutilmente toda a eternidade no inferno.
    Pai-nosso, Ave-Maria, Glória
    Tem misericórdia de nós, Senhor, tem misericórdia de nós
  • IX Estação Jesus cai pela terceira vez

    Nós te adoramos, ó Cristo, e te bendizemos
    Porque com a tua santa Cruz redimiste o mundo
    Considerasse nesta nona estação como Jesus Cristo, como reflexo da inutilidade da sua paixão a respeito de muitos, sente-se oprimir de modo a cair pela terceira vez sob a cruz, a fim de nos ensinar que o maior desgosto que nós podemos provocar é o de abusar dos seus benefícios e das suas graças. Não permitais, ó Senhor, que eu esteja no número daqueles que, caminhando num caminho contrário aos vossos exemplos, tornam inúteis para si próprios a vossa paixão e a vossa morte. Sustentai-me com a vossa graça, a fim de que, merecendo estar com os eleitos à vossa direita no dia do juízo, seja com eles introduzido por Vós no reino da glória.
    Pai-nosso, Ave-Maria, Glória
    Tem misericórdia de nós, Senhor, tem misericórdia de nós
  • X Estação Jesus é despido de suas vestes

    Nós te adoramos, ó Cristo, e te bendizemos
    Porque com a tua santa Cruz redimiste o mundo
    Considera-se nesta décima estação o rubor experimentado por Jesus Cristo ao ser despido diante de todos, a fim de expiar as nossas vaidades e as nossas imodéstias. Depois amargou o fel para descontar os débitos por nós contraídos por tantas gulodices. Oh, por aquele santo rubor que vos subiu, ó meu Jesus, ao ser publicamente despido das vossas vestes, concedei-me a graça de despir-me de todos os hábitos pecaminosos, e de desprezar corajosamente os boatos dos libertinos e todos os preconceitos do mundo.
    Pai-nosso, Ave-Maria, Glória
    Tem misericórdia de nós, Senhor, tem misericórdia de nós
  • XI Estação Jesus é pregado na cruz

    Nós te adoramos, ó Cristo, e te bendizemos
    Porque com a tua santa Cruz redimiste o mundo
    Considera-se nesta décima primeira estação a dolorosa carnificina suportada por Jesus Cristo ao ser estendido e pregado sobre a cruz, a fim de descontar a pena dos pecados que nós cometemos com todos os sentimentos do nosso corpo. Fico horrorizado, meu Jesus, ao pensar na bárbara e desumana atrocidade de vos pregar com tão impiedosos golpes sobre a cruz; e pelos méritos daqueles espasmos que provastes em tão horrenda carnificina, peço-vos que me deis o espírito para crucificar com a mortificação os meus sentidos, a fim de que não possam nunca se rebelar contra a vossa santíssima lei.
    Pai-nosso, Ave-Maria, Glória
    Tem misericórdia de nós, Senhor, tem misericórdia de nós
  • XII Estação Jesus morre na cruz

    Nós te adoramos, ó Cristo, e te bendizemos
    Porque com a tua santa Cruz redimiste o mundo
    Considera-se nesta décima segunda estação como Jesus Cristo, depois de três horas de penosíssima agonia, morreu em meio a dois ladrões sobre a cruz, a fim de dar a vida a todo o mundo e de tornar doce a nossa morte. Uma vez que, à vossa morte, ó meu Jesus, se conturbaram os céus e a terra, dai-me, peço-vos, uma contrição vivíssima das minhas culpas, para que eu não apareça mais insensível das mesmas coisas insensatas, mas ao invés, com um coração despedaçado pela dor, eu chore continuamente a vossa paixão e morte.
    Pai-nosso, Ave-Maria, Glória
    Tem misericórdia de nós, Senhor, tem misericórdia de nós
  • XIII Estação Jesus é descido da cruz

    Nós te adoramos, ó Cristo, e te bendizemos
    Porque com a tua santa Cruz redimiste o mundo
    Considera-se nesta décima terceira estação a acerbíssima dor de Maria ao ver, entre seus braços, o ensanguentado cadáver de seu Filho. Oh, salvaguardemo-nos de renovar tão grande tormento à Virgem com os nossos pecados, os quais são uma nova crucifixão de Jesus Cristo. Orai conosco, ó grande Virgem, já que o excesso das minhas falhas deram a morte Àquele que era imortal. Eu me doo por isso o quanto posso, e decido sofrer qualquer pena antes que renovar com a minha morte a crucifixão do vosso Filho. Vós, porém, ó Maria, que bem sabeis quanto eu sou frágil e inconstante, obtende-me a força de ser sempre fiel a tão necessário propósito.
    Pai-nosso, Ave-Maria, Glória
    Tem misericórdia de nós, Senhor, tem misericórdia de nós
  • XIV Estação Jesus é colocado no sepulcro

    Nós te adoramos, ó Cristo, e te bendizemos
    Porque com a tua santa Cruz redimiste o mundo
    Considera-se nesta última estação a devoção de João, de José de Arimateia, de Nicodemos e das outras piedosas mulheres ao dar digna sepultura a Jesus Cristo. Oh, Reavivemos a fé e tenhamos com relação a Ele os mesmos sentimentos de tristeza, quando, na Sagrada Comunhão, Ele vier se depositar no nosso pobre coração. Para cavar-me do sepulcro dos meus pecados, Vós quisestes descer à tumba, ó meu Jesus; agradeço-vos o quanto posso por um benefício assim tão nobre, e vos peço de completar a vossa obra ao fazer com que, vivendo continuamente na vossa graça, eu mereça viver convosco eternamente na glória.
    Pai-nosso, Ave-Maria, Glória
    Tem misericórdia de nós, Senhor, tem misericórdia de nós